Home IN EVIDENZA Lieti Calici – un viaggio nella musica dal Lambrusco allo Champagne

Lieti Calici – un viaggio nella musica dal Lambrusco allo Champagne

“Libiamo, libiamo ne’ lieti calici che la bellezza infiora…”. Tutti hanno orecchiato almeno una volta nella vita il ritornello del celebre brindisi della Traviata di Verdi, magari senza conoscerne né l’autore né la provenienza. Poco importa, perché come ci dimostra Daniele Rubboli in questo piccolo gioiello enomusicale, la musica e il vino da sempre intrecciano il proprio destino con la storia popolare e con il suo immaginario. Opera, operetta, melodramma, musica leggera e musica da camera, se c’è musica ci sono donne e uomini che sognano, danzano e… brindano! Sì, perché il vino è compagno fidato di ogni momento autenticamente conviviale e anche perché di suggestioni enologiche è piena la musica: in una rassegna sorprendente e inedita nei contenuti e nell’ispirazione, uno dei più autorevoli musicologi italiani ci conduce alla scoperta dei vini e vitigni che hanno lasciato le proprie inconfondibili tracce nella storia musicale.

SaporOsare ha incontrato Rubboli e si è fatto raccontare questo percorso tra vino e musica, la storia di un binomio secolare. “Tutto nasce dall’esigenza di creare occasioni, le più diverse, per parlare di Musica e in particolare della Musica da Teatro, cioè l’Opera Lirica la quale – come tutti hanno dimenticato – è l’Unica Arte creata dalla civiltà italiana che è stata magnifica in ogni espressione artistica ma non ha inventato nulla se non il Melodramma e quindi anche l’Opera Buffa, facendone dono al resto del mondo. Una storia che risale alla fine del Rinascimento. Questa realtà è ben nota in tutto il mondo, ma totalmente dimenticata in Italia dove lo stesso spettacolo operistico dagli Anni Novanta in poi da spettacolo nazionalpopolare, a vera e propria febbre del popolo italiano, è diventato oggetto di una quasi totale ignoranza. Un fenomeno assolutamente locale perché nel resto del mondo il teatro d’opera è in auge come 200 anni fa, tanto che i teatri operistici costruiti negli ultimi 15 anni sono stati realizzati nei Paesi Arabi dove ogni spettacolo fa il tutto esaurito. Da qui la scelta del Vino: un oggetto di consumo comune, apprezzato ad ogni fascia di età, consumato nella stragrande maggioranza delle famiglie anche quotidianamente e quindi capace di cogliere l’attenzione di molti… e attraverso il Vino ho cercato di prendere per mano la gente per accompagnarla dentro il teatro della musica dando spazio in particolare all’opera e all’operetta, senza disdegnare sia per esigenza di cultura, sia per stringere l’occhio ai più distratti, la romanza da salotto, il musical, la canzone popolare e quella d’autore. In altre parole, il Vino è il mio cavallo di Troia. Inoltre testimoniare come il teatro dell’opera sia pieno di vino vuol ricordare alla gente come quest’arte sia nata per tutti e non per pochi eletti. Parla infatti di donne e uomini con le loro comuni quotidiane abitudini di ieri, di oggi e di… domani.”

Un libro ricco di informazioni, con una gestazione e scrittura relativamente brevi. “Non mi è servito più di un anno di lavoro perché la musica, e quella operistica in particolare, non solo l’ho sempre vissuta in prima persona come organizzatore, talent scout di giovani talenti, direttore artistico di stagioni teatrali per 25 anni, conduttore di centinaia di spettacoli musicali in tutto il bacino del Mediterraneo, Israele compreso, ma perché alla saggistica musicale ho dedicato ben altri 56 volumi, tutti pubblicati. Se poi aggiungiamo gli anni vissuti come giornalista, redattore e inviato di TV Sorrisi e Canzoni, si può credere che abbia fatto esperienza anche nella musica leggera, a parte le mie 75 trasmissioni radiofoniche per la RAI di Roma che si intitolavano “Anche le canzoni hanno una storia” da cui ho tratto un libro edito da Azzali di Parma.”

Il vino, dove nasce, e le manifestazioni più importanti legate ad esso: il libro è anche una mappa di nomi e luoghi interessanti e da scoprire. “Da appassionato di enogastronomia e cuciniere casalingo ho fatto una presentazione dei vini che di volta in volta cito come co-protagonisti dei vari titoli musicali, ma i “consigli” per gli acquisti e la conseguente guida tra le cantine produttrici sono opera del magnifico sommellier Luca Martini, campione del mondo della categoria nel 2013, chiamato a darmi man forte da quell’intelligente e appassionato editore che è Carlo Bonacini di Artestampa, modenese DOC come me.”

Tra i vini citati, oltre agli italiani, figurano anche la Manzanilla, il Bordeaux , i vini del Reno e dell’est Europa. “È la testimonianza di quanto sia universale il consumo di Vino che si incontra in tutta la Musica. Se poi,  bevendo questo mio libro, qualcuno oltre alle creazioni di Rossini e di Mozart, di Verdi e di Puccini, di Tosti e Pietri, di Gaber e Guccini si incuriosisce a fiaschi e bottiglie che non ha mai stappato… ben venga!”

Viene da chiedersi se vi sia un vino tra quelli raccontati che è nella lista alta delle preferenze dell’autore. “Dipende da quanti libri vendo! Se ne vendo tanti allora mi posso anche permettere di pasteggiare a Prosecco, vino al quale mi legano anni di attività nel Veneto e nella provincia di Treviso in particolare per ricordare grandi artisti come Toti Dal Monte, che aveva residenza a Pieve di Soligo, o titoli come “Il campiello” del geniale veneziano Ermanno Wolf Ferrari che lo mutuò da Carlo Goldoni.Se vendo pochi libri allora mi accontento del Lambrusco, il Vino con il quale sono stato allevato, e che mi sprona a sollecitare gli addormentati signori dei teatri a riconsegnare al pubblico “La secchia rapita” sia come opera lirica del mitico Antonio Salieri, sia come operetta scritta di suo pugno dall’editore Giulio Ricordi che, per l’occasione, si firmò: Julius Bergmein.”

Il futuro è l’Eccellenza, questo ce lo dicono tutti i più autorevoli studi di economia e ce lo dice anche il nostro buon senso. Anzi, il futuro sono le Eccellenze, perché il nostro Paese ne conta più d’una.

Daniele Rubboli, musicologo di chiara fama e gastronauta, si è divertito a mettere insieme due delle più note Eccellenze italiane: il vino e la musica. Il dolce nettare e il bel canto, ma non solo. Vino e musica hanno un legame antico che attraversa i secoli e gli strati sociali, arrivando fino a noi e proiettandosi nel futuro. Un sodalizio che si fonda sull’arte dello stare insieme, condividendo nutrimento del corpo e nutrimento dello spirito.

Luca Martini, sommelier campione del Mondo 2013 ha selezionato per noi le 50 cantine migliori che compongono il percorso “Lieti Calici” che si snoda dalle fredde terre del nord Europa per scendere e attraversare tutta la nostra solatia penisola senza tralasciare la zona di produzione dello Champagne.

Di incontri tra il vino e la musica sono piene le grandi opere liriche, le operette, i melodrammi, le composizioni dei grandi artisti come la musica popolare e la canzone d’autore. Rubboli però non si è accontentato semplicemente di scoprire questo legame: per la prima volta, con un’operazione del tutto inedita, l’Autore ha raccolto i più divertenti aneddoti e 

le più incredibili storie che raccontano il rapporto tra il vino e la musica, dedicando un capitolo a ciascuno dei più celebri vini e vitigni di tutto il mondo. Dal Lambrusco allo Champagne, passando per Bordeaux, Chianti, Porto, Marzemino, Est est est, Sauvignon e tanti altri, Rubboli ci accompagna dentro e dietro le quinte del teatro musicale mostrandoci quanto profondamente i “lieti calici” facciano parte della cultura e dell’immaginario del nostro Paese.

Un viaggio dall’opera alla canzone, dal musical al concerto, dove il vino è protagonista. Da Mozart a Vasco Rossi e Laura Pausini, da Verdi a Giorgio Gaber, Guccini, Ligabue, passando da Rossini, Donizetti, Puccini e tutti i grandi operisti che conosciamo.

Un libro da leggere, da gustare e da regalare, pieno zeppo di notizie curiose che faranno la gioia degli appassionati e saranno una piacevole scoperta per tutti.

Link diretto per l’acquisto: https://www.artestampaedizioni.it/prodotto/lieti-calici-un-viaggio-nella-musica-dal-lambrusco-allo-champagne/